La Lombardia nel 2019 detiene il primato nel territorio italiano per numerosità assoluta di biblioteche, spazi aperti al pubblico, patrimonio documentale, addetti coinvolti, accessi fisici alle strutture, utenti attivi e prestiti. E’ questo il risultato delle elaborazioni di Polis Lombardia sui dati provvisori ISTAT riferiti alle biblioteche in Lombardia e in Italia per l’anno 2019. I dati sono stati raccolti dall’ISTAT tramite la specifica “Indagine sulle biblioteche” realizzata durante l’anno 2020 e pubblicata a dicembre del medesimo anno su https://www.istat.it/it/archivio/251882.

L’ISTAT censisce in Italia 7.412 biblioteche nel 2019: di queste la quota più ampia è situata in Lombardia, dove si trovano quasi 1.400 unità, il 18,8% del totale nazionale. Le altre regioni accolgono quote inferiori al 10%, in primo luogo il Piemonte, dove si situa il 9,7% delle biblioteche italiane, seguito dall’Emilia Romagna (8,5%), Veneto (8,3%), Lazio (7,1%) e Toscana (6,3%).

Se si rapporta il numero di biblioteche rispetto all’estensione del territorio, si osserva che la Lombardia è ancora la prima tra le regioni, contando quasi 6 biblioteche ogni 100km2 di superficie1 contro una media nazionale di circa 2,5: questa densità elevata di biblioteche rappresenta un “presidio” culturale del territorio dove si svolgono innumerevoli altre attività che ruotano intorno al “core business” costituito dal prestito di libri e documenti.

Se invece si confronta la presenza di biblioteche rispetto alla popolazione, la classifica cambia. La regione con la più elevata dotazione di biblioteche rispetto alla popolazione residente è la Valle d’Aosta che mostra mediamente poco più di 2mila persone per ciascuna biblioteca, valore che equivale a 4,8 strutture ogni 10mila abitanti. La Lombardia, che è la più popolosa tra le regioni italiane, si situa in decima posizione presentando quasi 7,2mila persone per ogni struttura vale a dire 1,4 biblioteche ogni 10mila abitanti, un po’ meglio della media nazionale (circa 8mila persone per ogni biblioteca, ovvero poco più di 1,2 strutture ogni 10mila abitanti).

Sono gli enti pubblici nella maggioranza dei casi a gestire le biblioteche: si va dalla quasi totalità delle strutture presenti in Valle d’Aosta (91,7%) alla maggioranza, comunque assoluta, della Campania (56,9%). La Lombardia si situa in terza posizione con l’86,6% di biblioteche pubbliche che essenzialmente sono gestite dai Comuni (82,9% contro il 68,5% in Italia).

Le strutture censite dichiarano che la funzione svolta prevalentemente è quella della pubblica lettura, nel 65,9% dei casi nella media nazionale; la Lombardia è quarta per percentuale di biblioteche prevalentemente vocate alla pubblica lettura (78,8%) dopo Trentino Alto Adige (88,1%), Valle D’Aosta (86,7%) e Sardegna (85,6%). La Lombardia è la prima regione con 338mila metri quadri di superficie bibliotecaria aperta al pubblico (poco più di 1/5 del totale nazionale).

L’elevata numerosità delle biblioteche lombarde comporta anche il più importante contributo documentale in Italia: sono 255,5 milioni i documenti che compongono il patrimonio complessivo custodito in Italia e le biblioteche lombarde ne accolgono il 16% cioè oltre 40,7 milioni di materiali.

Gli addetti coinvolti dalle biblioteche italiane sono oltre 18.500 con la maggior quota attiva sempre in Lombardia: si tratta del 18% sul totale nazionale.

tratto da: Lombardia Speciale