CULTURA | AUTONOMIA | IDENTITA’

Terre di Lombardia  ha come scopo la valorizzazione e la divulgazione della conoscenza della cultura della Lombardia nonché della sua storia e la tutela del suo territorio. In particolare l’Associazione intende promuovere e gestire attività culturali, nel campo della politica, dell’economia e delle discipline artistiche nonché contribuire allo sviluppo socio-economico della regione Lombardia ispirato ad un riformismo fondato su principi di autonomia, identità, sussidiarietà e solidarietà.

Cedrik Pasetti (Presidente)

Avvocato. E’ il presidente di Terre di Lombardia. Dopo un’infanzia trascorsa a Nizza, in Costa Azzurra, ha deciso di tornare nel paese di suo padre, San Martino dall’Argine che aveva imparato a conoscere attraverso i suoi racconti. Un paesino che fa parte di quella meravigliosa porzione del mantovano che va dall’Oglio verso il Po, un territorio che ama e che ha sentito subito suo. Ha conseguito specializzazioni in Politica Amministrativa e Management presso la SDA Bocconi di Milano, nonché in diritto societario e dell’arbitrato interno ed internazionale presso l’Università di Pavia, è amministratore nel suo Comune e Consigliere provinciale.

Michela Bettinelli (Vice Presidente)

Imprenditrice. Dopo gli studi in scienze politiche ha conseguito specializzazioni in Affari Europei & Politica Internazionale presso l’Istituto per gli Studi di Politica internazionale di Milano. Titolare di una agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche- fondata dopo una lunga esperienza professionale all’estero- è lobbista accreditato al Parlamento Europeo. Nel tempo libero collabora con testate giornalistiche locali e nazionali: i suoi articoli sono apparsi anche sul sito web de “Il Giornale”. Socio Rotary: per il suo impegno in campo umanitario e nella lotta Contro il Cancro è stata insignita della “Paul Harris Fellow”. Alcuni dei progetti  umanitari a cui ha preso parte  si sono guadagnati, inoltre,  riconoscimenti da Oxfam, Onu, Banca Mondiale & Consiglio d’Europa.

Matteo Soccini (Segretario)

Dopo gli studi in terra cremasca si è laureato in economia presso l’università Cattolica di Milano. Oggi si occupa di controllo di gestione presso una grande realtà commerciale in terra milanese. Ha una lunga esperienza come amministratore pubblico: è stato prima consigliere comunale a Crema e poi assessore provinciale a Cremona con delega a commercio e turismo. Di quel periodo dice: “Esperienze importanti, costellate di buone cose ed anche errori, senza i quali non vi è crescita e maturazione”. Convinto autonomista racconta della vita politica cremasca, cremonese e non solo dal suo seguitissimo blog “Kremasch”.

Donato Novellini (Consigliere)

Artista. Ha esposto più volte alla Casa del Mantegna e all’Archivio di Stato di Mantova, poi a Brescia, Cremona e Milano; ha partecipato a Mantova Creativa, collaborato con Comune e Provincia di Mantova, Eterotopie, Spazio Sant’Agnese 10, Regge dei Gonzaga e scritto per Corraini Edizioni a proposito di design. Ha curato le mostre della Biennale Imprimatvr, e le collaterali Tracce d’Arte (2013), Artefatti (2012-2013) e Ultra-Pop (2014). E’ presidente dell’Associazione Imprimatvr. Ha fondato nel 2014 Imprimatvr Lab, il primo fab lab della provincia di Mantova. Dal 2015 cura la rubrica “Cul de Sac” su I Fiori del Male. E’ Direttore Artistico di Spazio Mariconda.

Testimonials

Gianni Fava

Assessore Regionale all’Agricoltura. E’ tecnico competente nel campo dell’acustica ambientale e imprenditore nel settore dei servizi. Tra le numerose esperienze amministrative: è stato sindaco di Pomponesco (Mn) dal 1993 al 2002, componente del Direttivo regionale dell’Anci Lombardia (1996), componente della Commissione Ambiente dell’Anci Lombardia (1996), membro designato dall’Anci Lombardia in seno alla Commissione permanente per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti da imballaggio, presidente del Consorzio per la depurazione idrica casalasco-viadanese (1996-1997), membro dell’assemblea dei soci del Consorzio Intercomunale Mantovano per l’Ecologia e del direttivo del Consorzio degli Acquedotti dell’Oglio. E’ stato consigliere della Provincia di Mantova dal 1997 al 2012 e deputato al Parlamento in due legislature. Nella XV è stato membro della Commissione Attività produttive; nella XVI è stato membro delle Commissioni Difesa, Attività produttive, Politiche dell’Unione Europea, Affari sociali e della Commissione Bicamerale d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti oltre che Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale

Alberto Gorla

Nasce a Rivarolo Mantovano il 20 febbraio 1940. Abita e lavora da sempre a Cividale Mantovano, frazione di Rivarolo Mantovano. Il suo “curriculum” è molto semplice; a bottega da un maniscalco all’età di undici anni, dopo il servizio militare apre a Cividale il suo laboratorio come fabbro, dedicandosi alla riparazione degli attrezzi agricoli e alla realizzazione di cancelli per abitazioni e cappelle cimiteriali, nell’esecuzione dei quali rivela un singolare gusto artistico ed una straordinaria perizia. Nel frattempo scopre e coltiva la passione per gli antichi “orologi da torre”. Nell’anno 1986 Gorla viene interpellato dall’Amministrazione Comunale di Commessaggio (MN) per il restauro di un orologio antico di cinque secoli. Il risultato gli ottiene immediatamente una certa fama nel settore, e, nel 1986 ricostruisce il prodigioso meccanismo quattrocentesco dell’Orologio Astronomico Astrologico del Palazzo della Ragione in Piazza delle Erbe a Mantova. In seguito riceve incarichi da varie Amministrazioni Comunali e importanti Musei, restaura e realizza ex novo meccanismi astronomici-astrologici ed Idrocronometri, tra questi il Planetario di Lorenzo della Volpaia, la cui realizzazione è affidata alla sua competenza da una commissione internazionale di studiosi. Dal 1996 al 1998 gli viene affidato il restauro del prestigioso e monumentale orologio quattrocentesco della Torre dei Mori in Piazza San Marco a Venezia. Per otto anni esso rimane montato in esposizione presso il Palazzo Ducale. Solo nel 2006 viene ricollocato nella sua sede originale, e, dopo decenni di forzata inattività, ricompare, tra l’esultanza e la commozione di oltre trentamila persone, la cosiddetta “processione dei Magi”. Nello stesso anno restaura, con carica manuale, anche l’orologio seicentesco della facciata-ovest, nel cortile interno del Palazzo Ducale di Venezia.