Fino al 18 settembre in alcuni dei pub più rappresentativi della città un ricca serie di eventi, incontri e soprattutto degustazioni.

Dal 12 al 18 settembre andrà in scena la terza edizione della manifestazione pensata per promuovere il consumo responsabile delle birre d’autore.
I locali sono diversi tra loro e sparpagliati in differenti zone della città, gli eventi sono una sessantina e ce n’è per tutti i gusti, per chi la birra la conosce già bene e per chi è ancora convinto che di birra ne esista una sola…

logo-2016-blueLE BIRRE D’AUTORE

In questi ultimi anni la cultura della birra ha messo sugli scudi soprattutto quelle artigianali, ma non è detto che queste ultime siano sempre all’altezza né che quelle industriali siano automaticamente da buttare. È per questo motivo che la Milano Beer Week parla di “birre d’autore”, intendendo quelle preparate con passione e competenza, industriali o artigianali che siano.

EVENTO DIFFUSO

L’ideatore della Milano Beer Week, Maurizio Maestrelli, ha voluto che l’appuntamento non si svolgesse in un’unica location ma che fosse diffuso tra i locali milanesi dove la birra è amata e consumata regolarmente. In questo modo i locali e i gestori che quotidianamente la servono diventano coprotagonisti della kermesse, propiziando un’onda lunga che nelle intenzioni deve continuare ben oltre i sette giorni.

IL PROGRAMMA

S’inizia subito con l’anteprima mondiale di una birra che è diventata una leggenda. Una leggenda che però si era persa e che solo l’interesse e il gusto per le sfide di una famiglia d’imprenditori italiani ha potuto far rinascere. Thomas Hardy’s Ale è un po’ il prototipo dei barley wine, birre di forte gradazione alcolica, da sorseggiare con calma, apprezzandone la profondità e tutte le sfumature. Una birra inglese, oggi italiana, ma ancora prodotta in Inghilterra. Per chi vuole scoprirne la storia, il suo percorso e assaggiarla per la prima volta l’appuntamento è da Baladin Milano alle 20.45 (ricordatevi di prenotare!). A condurre la serata Roger Protz, il più conosciuto beerwriter inglese, e Maurizio Maestrelli, che ha seguito da vicino la “rinascita” della Thomas Hardy’s Ale.

Per gli amanti delle birre tedesche un’occasione imperdibile. Al beershop Barley Park si apre una botte di Kuhbacher Export e l’assaggio è gratuito per tutti. Attenzione che di botte c’è ne sarà una e una sola. Quindi non arrivate tardi!

Volete invece provare un’autentica specialità britannica? Al Mulligan’s Irish Pub e direttamente dal birrificio World Top, dello Yorkshire, la profumata Humber Light, spillata a pompa come vuole la tradizione anglosassone dalle sapienti ed esperte mani di Beppe Bertoni, uno dei pionieri della birra d’autore a Milano.

beergallery-628x353Appartenete forse a quelli che considerano il Belgio l’unica vera patria delle birre d’autore? Allora per voi c’è la degustazione guidata della splendida Oud Bruin del birrificio Vander Ghinste (che già lo scorso anno aveva appassionato tanti) alla Brasserie Bruxelles. Degustazione che poi prosegue all’Au Vieux Strasbourg (tanto per non darvi modo di addurre delle scuse!).

Ma la Milano Beer Week è anche una vetrina per le birre artigianali italiane. Domani inizia, e prosegue per tutta la settimana, la Abruzzo Week allo Scott Joplin. Rassegna di alcune tra le migliori birre di piccoli produttori abruzzesi accompagnate, bonus ulteriore, da specialità regionali formidabili come ventricina, quella vera non la pallida imitazione da supermercato, pecorino e porchetta.

Non arriva da troppo distante ma è un incontro altrettanto da non perdere quello con Beppe Serafini del Birrificio Rurale all’Hoppy Fish (chi ha già visto giorni fa l’evento in programma avrà notato che è “scomparso” il nome di Lorenzo Guarino. Ma Lorenzo si è accorto che proprio lunedì 12 settembre è il suo compleanno, ergo…). Il Rurale è una delle realtà più convincenti e qualitativamente affidabili della scena nazionale. Le birre si accompagnano a delle specialità di pesce dei ragazzi in gamba dell’Hoppy Fish che, con le loro proposte, rappresentano un unicum nella variegata offerta gastronomica cittadina.

Esterofili impenitenti? D’accordo, ecco allora altre due proposte: la prima arriva dalla Spagna, anzi dalla Catalogna per essere precisi, e si chiama Guineu. Giovane birrificio di Barcellona che si metterà in gioco, con il birraio fisicamente presente, in quel covo di calore umano e vena di follia della Pazzeria. Perché la Spagna non è solo paella e sherry di Jerez.

E infine, perché le lunghe distanze non spaventano nessuno, direttamente dalla West Coast, da San Francisco e da Anchor Brewing, uno dei birrifici che ha fatto davvero la rivoluzione artigianale negli Stati Uniti, Scott Ungermann che di Anchor è il birraio. Ci sarà lui allo Sloan Square, pronto a rispondere a curiosità varie e a bere una pinta con voi.

Insomma, un lunedì niente male con solo, ma questa è una prerogativa usuale della Milano Beer Week, l’imbarazzo della scelta. E tanto per non dimenticare nulla sappiate anche che da domani iniziano i menu birrari al Ristorante La Pobbia, cucina tradizionale milanese e cucina di mare abbinate a birre artigianali italiane, in uno dei ristoranti più suggestivi di Milano.

Quindi, date un occhio alla sezione Eventi di questo sito, troverete indirizzi e orari. Poi mano all’agenda e accendete il navigatore di bordo. È la Milano della birra, gente, è la Milano dei locali della birra. E vi stanno aspettando!

tratto dal sito ufficiale Milano Beer Week