Con 34 denominazioni nel food e 42 nel vino la Lombardia è una delle regioni italiane con il maggior numero di riconoscimenti.

Il successo del made in Italy nel mondo non può prescindere dal legame con i territori e le tante tradizioni gastronomiche che punteggiano ogni angolo del Paese e che affascinano i consumatori stranieri.

L’Asparago di Cantello Igp e i Pizzoccheri della Valtellina Igp sono soltanto gli ultimi due prodotti della tradizione lombarda iscritti nel registro europeo delle Dop e Igp nel 2016. Con 34 denominazioni la Lombardia è terza in Italia per numero di prodotti food a indicazione geografica (Ig) dopo l’Emilia-Romagna con 45 Dop e Igp e Veneto (38); mentre per il comparto wine è quarta con 42 denominazione dopo Piemonte e Toscana (58) e Veneto (52). È quanto emerge dal Rapporto Ismea – Qualivita 2016 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita).

RICADUTE ECONOMICHE POSITIVE NELLE PROVINCE

L’impatto economico delle Dop e Igp nei territori vede tra le prime venti posizioni ben 6 province lombarde: prima in regione Brescia (4a a livello nazionale), con 18 denominazioni che pesano per 401,2 milioni di euro, al 7° posto nella classifica italiana Mantova con 12 Dop e Igp e un impatto di 241,2 milioni, 8a Sondrio (9 referenze e 226,5 milioni), 9a Cremona (13 riconoscimenti, 215,3 milioni), 19a Bergamo (15 e 57,5 milioni) e 20a Milano (11 e 50,6 milioni).

Le filiere agroalimentari Dop e Igp in Lombardia danno lavoro a 6.236 addetti su un totale nazionale di 80mila unità, di cui 64.400 operatori maschi (80,5%) e 15.610 femmine (19,5%), la maggior parte dei quali produttori (75.463) e in misura minore trasformatori (7.150).

L’Italia con 291 riconoscimenti nel food (166 Dop, 123 Igp, 2 Stg) e 523 nel wine (405 Dop, 118 Igp) è il Paese europeo con maggior numero di prodotti Ig, seguito da Francia (238 nel food e 432 nel wine) e Spagna (194 e 131). Il Belpaese detiene inoltre il “record” di nuove registrazioni di prodotti food nel 2016: 13 nuove indicazioni geografiche Ig (di cui 2 Dop e 11 Igp), seguita dalla Francia (12), dalla Croazia e dalla Spagna (entrambe con 7 prodotti registrati nel corso dell’anno), Germania (5), Portogallo (4). Le nuove denominazioni italiane appartengono al settore ortofrutticolo (4), prodotti a base di carne (1), prodotti della panetteria (5), formaggi (1) e oli di oliva (2).

tratto da Lombardia Speciale