Lo scorso giovedì è stata presentata, presso il Teatro Regio di Parma, la Guida Michelin 2018 giunta alla sua 63esima edizione italiana che annovera tra le sue pagine 356 ristoranti tra i quali ben 63 lombardi: due Tre Stelle, 6 Due Stelle e 55 Una Stella.

La Lombardia, oltre a confermarsi la regione col maggior numeri di ristoranti stellati, è anche quella più dinamica con 7 novità (seconda solo all’Emilia Romagna). Al top si conferma la città di Milano e balza al terzo posto come provincia con più stelle Michelin (20), scavalcando quella di Bolzano. I  questa nuova edizione della celebre guida “rossa” sono stati  confermati i Tre stelle dell’anno scorso, ai “fantastici 8” si è aggiunto Norbert Niederkofler del Sant Hubertus di San Cassiano. Trionfano quindi (nuovamente) le eccellenze di Chicco e Roberto Cerea di “Da Vittorio” a Brusaporto (Bergamo) e di  “Dal Pescatore” a Canneto Sull’Oglio (Mantova).  Mentre passano da due a una stella “Sadler” (Milano) di Claudio Sadler e “Ristorante Cracco” (Milano) di Carlo Cracco. Un’edizione decisamente amara per i due big della cucina.  Carlo Cracco e i suoi collaboratori si dicono “dispiaciuti” per aver perso una stella Michelin. “Ci spiace per la stella Michelin. Ma la verità è che noi ci stiamo trasferendo e stiamo lavorando al nuovo progetto in Galleria. Il nostro ristorante storico chiuderà. La decisione della Guida Michelin probabilmente dipende da quello, dal fatto che ancora non si sa quando sarà la nuova apertura”.

Da notare come subito alle spalle del capoluogo meneghino, che capeggia la classifica delle città lombarde con il maggior numero di ristoranti stellati: complessivamente 19, di cui ben 4 hanno «2 stelle», la piccola Gargnano sul Garda, cittadina di meno di 3mila abitanti che vanta ben 3 ristoranti con stella Michelin(quella appena ottenuta dal Villa Giulia ma anche quelle di «Villa Feltrinelli» e de «La Tortuga»)

I DEBUTTI STELLATI – Si aggiudica per la prima volta Due stelle Andrea Aprea di Vun a Milano. Tra le new entry con Una Stella tanti lombardi: “Contraste” con Matias Perdomo (Milano)  “Trussardi alla Scala” Roberto Conti (Milano), “Essenza” con Eugenio Boer (Milano). Stella anche per “Villa Giulia” a Gargnano (Brescia) con Maurizio Bufi. Una Stella anche per “Florian Maison” (San Paolo d’Argon a Bergamo) e ristorante “Berton al lago” all’hotel Il Sereno di Torno (Como).

Assegnato a un lombardo, “Al Gambero” di Calvisano (Brescia) il riconoscimento “Qualità nel tempo”: è stellato senza interruzione dal 1989.

ECCO L’ELENCO DEI RISTORANTI STELLATI DELLA LOMBARDIA (fonte www.scattidigusto.it)

TRE STELLE:  “Da Vittorio” a Brusaporto e di  “Dal Pescatore” a Canneto Sull`Oglio (Mantova).

DUE STELLE: “Miramonti l’altro” a Concesio (Brescia), “Villa Feltrinelli” a Gargnano (Brescia), Enrico Bartolini al Mudec (Milano), “Il Luogo di Aimo e Nadia” (Milano), “Seta” (Milano) e la new entry “Vun” (Milano)

UNA STELLA:

– MILANO: “Armani”, “Berton”, “Contraste”, “Cracco”, “Essenza”, “Innocenti Evasioni”, “Felix Lo Basso”, “Iyo”, “Joia”, “Lume”, “Sadler”, “Tano Passami l’Olio”, “Tokuyoshi”, “Trussardi alla Scala”. A Cornaredo si conferma il “D’O” di Oldani, “Alice” Eataly Smeraldo

– BERGAMO: “Frosio” (Almè), “Antica Osteria dei Camelì” (Ambivere), “Il Saraceno” (Cavernago), “Casual” (Bergamo), “A’anteprima” (Chiuduno), “Florian Maison” (San Paolo D’Argon), “LoRo” (Trescore Balnerario), “San Martino” (Treviglio), “Osteria della Brughiera” (Villa D’Almè)

– BRESCIA: “Al Gambero” (Calvisano), “Da Nadia” (Castrezzato), “Due colombe” (Corte Franca), “Esplanade” (Desenzano del Garda), “Lido 84” (Gardone della Riviera), “La Tortuga” (Gargnano), “Villa Giulia” (Gargnano), “Leon d’Oro” (Pralboino), “La Rucola” (Sirmione), Capriccio (Manerba del Garda)

– COMO: “Il Cantuccio” (Albavilla), “Mistral” (Bellagio), “Da Candida” (Campione d’Italia), “I Tigli in Theoria” (Como), “La locanda del notaio” (Pellio d’Intelvi), “Berton al lago” (Torno).

– LECCO: “Dac a trà” (Castello di Brianza), “Al Porticciolo 84” (Lecco), “Pierino Penati” (Viganò)

– MONZA E BRIANZA: “Pomiroeu” (Seregno)

– MANTOVA: “Ambasciata” (Quistello)

– PAVIA: Locanda Vecchia Pavia “Al Mulino” (Certosa di Pavia), “I Castagni” (Vigevano)

– SONDRIO: “Il Cantinone e Sport Hotel Alpina” (Madesimo), “La Présef” (Mantello), “Lanterna Verde” (Villa di Chiavenna)

– VARESE: “Acquarello” (Fagnano Olona), “Ilario Vinciguerra” (Gallarate), “La Tavola” (Laveno Mombello), “Ma.Ri.Na.” (Olgiate Olona).